Milano Fashion Week: quando il freestyle motocross incontra la moda

 Dal Friuli Venezia Giulia a Milano per una performance di Freestyle Motocross durante un importante evento della Milano Fashion Week. Un viaggio di centinaia di chilometri, una struttura completamente allestita e, alla fine, nessun salto. Ma anche un'esperienza che racconta perfettamente quanto possa essere imprevedibile il mondo degli eventi.

Il mondo della moda è abituato alla creatività, ai cambiamenti dell'ultimo minuto e alle soluzioni fuori dagli schemi. Quando però il mondo della Fashion Week incontra quello del Freestyle Motocross, gli imprevisti possono assumere dimensioni decisamente… importanti.

È esattamente ciò che è successo a Milano.

Dal Friuli Venezia Giulia alla Milano Fashion Week

La trasferta è iniziata dal Friuli Venezia Giulia con destinazione Milano, attraverso la mediazione di MotoZirkus, team tedesco specializzato nel mondo dei Monster Truck, che ci aveva coinvolti per una performance di Freestyle Motocross all'interno di un importante evento collegato alla Milano Fashion Week.

Il programma prevedeva una presenza FMX estremamente concentrata: sarei stato l'unico pilota incaricato della parte freestyle, con una performance composta da pochi salti, inserita all'interno di uno spettacolo più ampio.

Per noi, come sempre, non si trattava semplicemente di arrivare, prendere una moto e saltare.

Una performance FMX richiede logistica, trasporto, attrezzatura, rampa, landing, moto, personale e soprattutto un'attenta preparazione degli spazi.

Dopo il viaggio siamo quindi arrivati a Milano nella serata di venerdì, abbiamo scaricato il materiale e iniziato a predisporre la struttura necessaria per la demo.

Tutto sembrava pronto.

Poi è arrivato il colpo di scena.

Il problema era il landing

Il nostro landing, la struttura utilizzata per l'atterraggio dei piloti dopo il salto, aveva dimensioni importanti ed era caratterizzato dalla colorazione rossa e bianca.

Una volta arrivati sul posto, però, è emersa una problematica legata alla configurazione dell'area dell'evento.

Il landing non era ritenuto compatibile con le esigenze del cliente: il rosso risultava troppo presente e, soprattutto, le dimensioni della struttura interferivano con i movimenti previsti per il Monster Truck durante lo spettacolo.

Il punto particolare della vicenda è che dimensioni, caratteristiche e colorazione della struttura erano già state comunicate nell'ambito dell'organizzazione dell'evento, insieme alla documentazione e ai materiali necessari alla valutazione tecnica.

A quel punto non c'erano molte alternative.

La sicurezza e la corretta gestione degli spazi vengono prima di qualsiasi performance.

Smontare tutto e ripartire

La decisione è stata quindi quella di non effettuare la performance FMX.

Abbiamo smontato nuovamente la struttura, ricaricato il materiale sul camion e concluso la nostra partecipazione all'evento.

Il lavoro logistico e la trasferta sono stati regolarmente riconosciuti economicamente, ma il risultato finale è stato sicuramente particolare: siamo partiti dal Friuli Venezia Giulia per andare a saltare a Milano e siamo tornati senza aver effettuato neppure un salto.

Fa parte del lavoro.

Chi lavora nel settore degli eventi, soprattutto quando sono coinvolte strutture tecniche, mezzi di grandi dimensioni e discipline spettacolari, sa bene che il programma può cambiare anche all'ultimo momento.

Quando il motocross incontra la moda

La parte interessante della trasferta, però, è arrivata proprio dopo la cancellazione della performance.

Abbiamo avuto l'opportunità di vivere da vicino un ambiente completamente diverso da quello al quale siamo abituati.

Il Freestyle Motocross è fatto di rampe, motori, terra, velocità e adrenalina.

La Milano Fashion Week rappresenta invece un universo nel quale comunicazione, immagine, moda, brand e spettacolo assumono un ruolo centrale.

Due mondi apparentemente molto lontani, ma che hanno in comune una caratteristica fondamentale: la capacità di trasformare un evento in un'esperienza.

Anche senza entrare in pista, Milano ci ha permesso di incontrare persone interessanti, osservare da vicino un settore completamente diverso dal nostro e comprendere ancora una volta quanto siano diversi gli ingranaggi che stanno dietro ai grandi eventi.

Un evento senza salti, ma con una storia da raccontare

Non tutte le trasferte vanno come previsto.

Nel nostro lavoro siamo abituati a programmare ogni dettaglio: orari, trasporti, strutture, moto, sicurezza e performance.

Ma esiste sempre una variabile che non può essere controllata fino in fondo: l'evento stesso.

La differenza sta nel modo in cui si reagisce quando qualcosa cambia.

In questo caso abbiamo scelto di gestire la situazione con professionalità, senza forzare una soluzione che avrebbe potuto creare problemi logistici o di sicurezza.

Il risultato?

Niente truck davanti al pubblico.

Niente moto in aria.

Niente applausi dopo l'atterraggio.

Ma una trasferta portata comunque a termine, il lavoro gestito correttamente e una nuova esperienza acquisita.

Milano ci rivedrà

La Milano Fashion Week ci ha quindi regalato una storia decisamente diversa da quella che avevamo immaginato.

Siamo arrivati con una rampa pronta per decollare e siamo ripartiti con la stessa rampa caricata sul camion.

Ma nel mondo degli eventi anche questo fa parte del mestiere.

Ogni trasferta insegna qualcosa, ogni evento crea contatti e ogni esperienza contribuisce a costruire il percorso professionale.

Questa volta a Milano non abbiamo saltato.

La prossima rampa, però, ci aspetta.











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